26.08.2011

"EXTIMITY, THE FAMILIAR UNKNOWN" at ARSPOLIS_evento1 the 16. September 2011



























Photos: Candida Haritz



I'll show a new artwork at the event
ARSPOLIS_evento1
curated by Pier Giorgio De Pinto,

FRIDAY #16th September 2011
program on www.arspolis.ch

Artist:

Katia Bassanini (CH)

Giona Bernardi (CH)
Ivana Falconi (CH)
Fabrizio Giannini (CH)
Aglaia Haritz (CH)
Andrea La Rocca (I)
Parapluie (CH)
(Andrée Julikà Tavares
& Gianluca Monnier)

Luigi Presicce (I)
Rafaël Rozendaal (N)
Andres Senra (E)
Laura Solari (CH) & Plinio-
Natale Cemento-Müller (F)

Stella Goldschmit (F)
Suka Off (PL)
Miki Tallone (CH)
Veronica Tanzi (CH)
Massimo Vitangeli (I)
Artur Żmijewski (PL)
Live Performance di / by
La Jovenc (I)

(english below)

L’ABITO DELL’EXTIMITÀ


Pensando alla tematica “Extimità. Lo sconosciuto familiare” voglio parlare di social network, specialmente di facebook sul quale ho lavorato, dove l’intimo viene reso pubblico.
Il riferimento alla fiaba “Il vestito nuovo dell’imperatore” di Hans Christian Andersen è essenziale, il quale con la fiaba denuncia situazioni dove la maggioranza di osservatori sceglie volontariamente di non far parola di un fatto ovvio a tutti, fingendo di non vederlo (situazione estremamente attuale che si presenta spesso nel contesto politico e sociale).
Il confronto con facebook (FB), mi interessa, perchè mi fa porre domande sull’intimità: quando un individuo sceglie di mostrare il proprio intimo virtualmente, rimane esso intimo, dal momento che diventa pubblico? Può il privato divenire pubblico restando intimo?
Mostrare l’intimità pubblicamente, esibisce, evidenzia e svela o piuttosto nasconde?
Ho creato un vestito di plastica trasparente sul quale ho cucito le foto dei profili dei “miei amici” di FB, i quali coprono la mia intimità. L'extimità è l'altro cucito sull'Io (trasparente) che mi dà forma.
Naturalmente i fili che cadono e si aggrovigliano vogliono creare legami, fondamentali per me.


EXTIMITY DRESS

The theme “Extimity. The familiar stranger” - I want to think about social networks, most of all Facebook, on which I worked, where intimacy becomes public.
The reference of the story “The Emperor’s new clothes” of Hans Christian Andersen is essential in my work. It denounces situations where the majority of the observers willingly choose not to comment an obvious fact to all, pretending not to see (a situation very often seen in political and social contexts).
I’m interested in the confrontation with Facebook (FB) and asking questions about public and private intimacy. When an individual chooses to show something intimate on the web, is it intimate, even if it becomes public? Can what is private remain intimate even if it is public? Does showing a level of intimacy in public, exhibit, show and reveal, or rather hide our real intimate selves?
I created a transparent plastic dress, I stitched profile pictures of all my Facebook friends onto it in order to cover my ‘intimacy’. Extimity is the Other (the pictures) stitched onto the Ego (the dress) thus shaping my physical person and inner being.
Of course, threads will fall and get twisted creating links between the people who define me and my place.

Kommentare:

bibi hat gesagt…

haha, sì, che bello che é stato!

anche assai divertenti e interessanti le reazioni delle persone... ho trovato molto positivo il riscontro... di come la gente si posiziona verso questo argomento... che forse "vestito a una moda" diventa più palpabile e comprensibile -o semplicemente interessante- ai più. Non so, ma bello e divertente! :D peccato per la "scena finale"... ma ché, tutto é poi sempre da migliorare .'p

abbracci
bibi

eLtRiVuLziO hat gesagt…

figo si bellissima questa come idea ali! e bello che con 2 righe spieghi il lavoro ja anche se forse visto l andazzo della gente in fb dovevi coprire il corpo con le foto e lasciare trasparenti le parti intime hehe

mi sono visto :D
ciao

AGLAIA'S WORK:

SOLDATI BAMBINI

SOLDATI BAMBINI
giornale cucito su stoffa, 60x160 cm, 2005

DETTAGLIO (SOLDATI BAMBINI)

DETTAGLIO (SOLDATI BAMBINI)